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FRANCESCO TORRISI

Green pass

Green pass che tormento Punto primo: la pandemia. La prima discriminante per entrare in argomento Green Pass e’ riconoscere il fatto che siamo ancora nel mezzo di una pandemia mondiale. Ma come, sei deficiente? Centinai di migliaia, milioni di morti, si sono perfino disputate le olimpiadi senza pubblico a Tokio, tutti gli atleti con le

  • Green pass che tormento

Punto primo: la pandemia.

La prima discriminante per entrare in argomento Green Pass e’ riconoscere il fatto che siamo ancora nel mezzo di una pandemia mondiale.

Ma come, sei deficiente? Centinai di migliaia, milioni di morti, si sono perfino disputate le olimpiadi senza pubblico a Tokio, tutti gli atleti con le mascherine , e tu ci chiedi se c’e’ una pandemia ?

Ebbene si, ci sono delle belle menti che ne negano l’esistenza!

Ok, riconosciuto che siamo ancora nel mezzo di un pandemia mondiale, la domanda era ed e’: come si affronta una pandemia, un virus che se ti acchiappa male, e tu, magari sei con un sistema immunitario nn al 100% , ti fa concludere anzitempo i tuoi giorni!

Ma con il vaccino no? La scienza ci ha lavorato alla disperata e,  in tempi insperatamente veloci l’ha messo a punto, sperimentato secondo i protocolli, e commercializzato. Non solo, ma gli Stati dei Paesi civili hanno stanziato le risorse economiche e l’organizzazione necessaria per consentire la vaccinazione gratuita dei propri cittadini.

Risolto no?

Mica tanto, perché’ considerata la caratteristica particolarmente “cattiva” del virus, che perfidamente e’ in grado di evolvere in nuove varianti, e’ necessario che tutti, o quasi, i cittadini si vaccinino, senza lasciare ….”terreno disponibile” , magari di quelli “piu’ fertili”, alla varanti nuove e piu’ aggressive!

Va bene, dice, ma per il bene comune, posto in si grave pericolo, come sottrarsi a tale responsabilità condivisa?

Ci si sottrae eccome se ci sottrae e lo fanno anche “belle menti” in nome di immarcescibili impostazioni di principio articolate in modo da far …..fumare (ops!) i cervelli!

E va bene ma allora la maggioranza dei cittadini per proteggere il proprio diritto alla salute e, al tempo stesso, di continuare a poter vivere una vita associativa decente, ha tutto il diritto  di tutelarsi, chiedendo a quei cittadini che non ne vogliono sapere di vaccinarsi di ….farsi da parte autoescludendosi dai momenti attivi di vita associativa.

Ecco, questo e’ il Green Pass: e’ un documento ufficiale che riconosce che io sono un cittadino che ha esercitato il suo diritto/dovere di tutelare la propria/altrui salute, con i mezzi che lo Stato a messo gratuitamente a disposizione per salvarmi la vita in questa terribile pandemia planetaria!

Questo e’ il Green Pass!

FRANCESCO TORRISI

09 Ago 2021 in Salute

37 commenti

Commenti

  • Landini, che ho sempre stimato, a proposito dell’obbligo di green pass per tutti i lavoratori pena sanzioni, dichiarandosi contrario, dichiara quanto segue: ” Noi proponiamo una grande campagna di informazione e sensibilizzazione perché le persone si vaccinino”. Sono costernato, fino ad ora cosa si é fatto? Attenzione, non é una furba estrapolazione, non ne avrei motivo, e fra la altre considerazioni non ne trovo una convincente.

  • Sono impegnato sul tema anche su altri fronti, confronto con menti elevate e uomini poreparati, fuori Cremascolta: si ritengono portatori di un lume fra noi ciechi, e parlo di persone stimatissime. Ora, visto che abbiamo già sperimentato cosa porta il muro contro muro, ripartirei dall’unica obiezione fondata: Il vaccino, e sua certificazione, se io entro in un ristorante, serve a diminuire la probabiliotà di contagio, o a mettere all’indice i dissidenti come fattore di induzione di un comportamento sociale unico?
    Tutto ci riconduce al documento inglese di Carra, in cui mi perdo (lontani gli anni in cui studiavo in inglese).
    Ribadsisco: è vero, come dicono, da tutta Italia con una sospetta unicità di pensiero, che il vaccinato ospita più massa virale media, cioè favorisce la funzione dei portatore sano e terreno florido per le mutazioni?
    Certo, in analogia con gli antibiotici, il farmaco o uiccide l’agente o ne induce la resistenza, rischio di campagne vaccinali diluite nel tempo. Ma nella fattispecie, al cospetto di un vaccinato, ci dobbiamo sentire più o meno sicuri? Se qualcuno mi stralcia dal citato documento ufficiale inglese: (ttps://assets.publishing.service.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/1005517/Technical_Briefing_19.pdf) il passaggio inerente, il problema è tecnicamente risolto.

  • Siamo nell’era delle corporazioni, dove ognuno difende i suoi: partiti, sindacati, mestieri. E, se può interessare, non fate come me che, pur avendo il Green Pass scaricato sull’App “Io”, ha tirato fuori dal portafoglio il cartaceo, fotocopiato e piegato più volte, pensando che tutto sarebbe stato più veloce. L’addetto della sala cinematografica, dopo avermi chiesto, giustamente, un documento di riconoscimento, non è riuscito a validare il cartaceo del Green Pass piegato in più parti, che la piegatura del foglio ha impedito la lettura dal suo dispositivo, così ho ricorso al cellulare.

  • Come avrebbe scritto Giovenale: “Chi correggerà i correttori stessi?”. Ovviamente andrebbe scritta in Latino, ma non me lo ricordo più.

  • Olivier Véran è il ministro della Sanità di Macron, ed è un medico. Ora il suo ministero ha emanato il 3 agosto una circolare, diretta a tutti i sanitari e paramedici, in cui chiede loro di far conoscere al ministero stesso i casi di effetti avversi (“échecs vaccinaux”, fallimenti vaccinali) su persone vaccinate da almeno 14 giorni.
    https://lecourrierdesstrateges.fr/2021/08/05/document-quand-veran-commence-a-sinquieter-de-lefficacite-reelle-des-vaccins/

  • Scrive Montagnier, premio Nobel: “Questo è un appello ai leader che stanno promuovendo nel loro paese e a livello internazionale una vaccinazione massiccia per la prevenzione della diffusione del coronavirus Covid-19.
    Sulla base di dati ancora sperimentali, essi hanno permesso e incoraggiato massicce campagne di inoculazione di nuovi tipi di vaccini. Questi vaccini trasportano una parte dell’RNA del virus che codifica per la sua proteina superficiale permettendone la fissazione sulle cellule bersaglio. I produttori di questi vaccini credevano ingenuamente che gli organismi iniettati avrebbero generato una forte risposta anticorpale neutralizzando questa proteina superficiale e quindi prevenendo la trasmissione del virus.
    Tuttavia, i fatti contraddicono questa speranza: i vaccini Pfizer, Moderna e Astra Zeneca non impediscono la trasmissione del virus da persona a persona e i vaccinati sono trasmettitori come i non vaccinati.
    Pertanto la speranza di raggiungere l’immunità di gregge grazie ad un aumento del numero di vaccinati è completamente vana.”

    • Trovo che quanto disponoibile nel livello di informazione media “ufficiale”, chiamiamola così, sia sufficiente, in particolare, non tattandosi di un interruttore tutto o niente, sulla modulazione di effetto protettivo, già statisticamente rilevabile. L’alternativa sarebbe chei il virus si stia già addomesticando da solo, fine ingloriosa di ogni virus perbene… Perché succede? Perché senza gazzelle non ci sarebbero leoni!

    • Esatto, Adriano, anch’io, ignorante di medicina, ho questa sensazione. Tu che sei medico dovresti però spiegare più dettagliatamente come funziona “l’addomesticamento dei virus”.

  • Sto cercando e non trovo un mio commento con dichiarazioni di Montagnier mai confermate ufficialmente, ma che comunque hanno imperversato nel/sul web, altrimenti Cordani bacchetta anche me, e da molti considerate fake. So bene che questo non é un argomento, mancando il contenuto, ma la mia esperienza mi dice che é difficile, o non scontato, essere bravi due volte. Lo troverò.

  • FranceSoir, adesso mi viene in mente. Carra aveva linkato proprio un articolo di questo giornale. Oddio, ognuno legge e cita quello che vuole, ma io leggo che forse FranceSoir non é una fonte così attendibile. Insomma, é come leggere Libero contro Repubblica o il Corriere. Ah, ah, ah. Prima di qualche battutaccia di Cordani.

  • Un’ottima strategia dialettica consiste nel dividere preventivamente le varie fonti di informazione in due categorie: affidabili e non-affidabili. Ovviamente, le prime sono quelle che la pensano come noi.

    • Certamente, ma forse c’è una differenza. Gli uomini qualsiasi si affidano alla scienza, magari con qualche dubbio o paura, i no vax e i no mask, che non hanno dubbi né paure, alle loro credenze e alla loro supponenza. Su cosa baseranno le loro posizioni per me é difficilissimo da capire. Se io sono malato vado da un medico. Avrà letto della Sicilia dove il numero dei dissidenti é altissimo rispetto alle altre regioni. Perché?Secondo me leggono tutti FranceSoir o SicileSoir. Chi vivrà vedrà.

  • Si può vederla dal punto di vista della “strategia dialettica”, e mi interessa assai moderatamente, mentre mi interessa assai più poter fare assegnamento su fonti di informazione che, basandosi su fatti accertati, assolvano coerentemente al loro compito: fare informazione.
    In questo senso, direi che, specie nel “buffo stivale”, siamo messi davvero maluccio!
    Quella che trionfa sui media è la “narrazione” che, molto, molto spesso è solo …..lontana parente dei “fatti”.

  • Francesco siamo di fronte a strategie elettorali, nulla di più. A scapito della scienza e della salute di tutti. Hai idea di cosa sarebbe successo se tutto fosse stato nelle mani di Meloni e Salvini?

    • Pur di accontentare i loro elettori?

  • Paolo Mieli l’altra sera su La7 a un certo punto interrompe tutti e dice: “la convinzione sul vaccino che tutti voi sbandierate pubblicamente è molto superiore a quella che esprimete in privato, ammettetelo. Anche voi avete parecchi dubbi. Diciamoci la verità, in privato, alle nostre cene tra amici emergono molti dubbi, non c’è tutta questa convinzione”. Panico in studio. La Concita De Gregorio va in confusione e inizia a dire che lei per carità conosce moltissime persone intelligenti e acculturate che non si vogliono inoculare e che con queste persone bisogna dialogare. Mieli la corregge: si deve dire obbiettori, non no vax. Per qualche minuto all’osservatore attento si è mostrata il dietro le quinte del Truman show.
    Si sono fatte ipotesi complottiste su questa uscita di Paolo Mieli: chissà quale strategia c’è dietro. Ma un esponente così in alto nel grado dei padroni del discorso pubblico, ha ovviamente qualche grado di libertà che non spetta ai Parenzo e alla Conchita; e sta esprimendo paura. Paura privatissima per la propria vita e quella dei propri cari. La paura serpeggia anche nel loro ambiente mediatico, obbligato – a scanso di licenziamento – a cantare le lodi dell’innocuità dei vaccini mRNA.

  • eh eh paolo mieli è un furbacchione… prima sessantottino poi dei padroni soldatino… e mi sembra che già suo padre fosse ben inserito ai max livelli… è già da un po’ che (potendoselo permettere) si procura qualche benemerenza da far valere non si sa mai nel caso crollasse la grottesca scenografia dell’operazione corona… se è tornato così alla carica, buon segno! ah, se a qualcuno interessano i DOCUMENTI UFFICIALI, dia un’occhiata a questo del senato, prodotto a giugno… confrontatelo con il racconto dei media e fatevi 2 risate

    http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/18/Sindisp/0/1299973/index.html

    • Non mi è chiaro lo status di questo documento, se è stato approvato dal senato o respinto o qualcosa d’altro. In ogni caso è un ottimo riassunto delle follie dei no vax, che se ne inventano di tutte pur di non ammettere che il vaccino (qualunque sia) cura tutto, perfino il ginocchio della lavandaia.

  • Ma questa storia deve continuare per quanto?
    Mettiamola così: i vaccini, da quando esistono, hanno causato diffidenza.Ma i vaccini da quando esistono si son dimostrati armi vincenti. Da sempre le resistenze sono state disgregate prima con l’esempio degli influencer che con l’imposizione (vedi Jenner, Napoleone…)
    Perché questa volta è più difficile? Solo per la politicizzazione della controversia? I politici magari hanno il pelo lungo a metà vita, ma non sono stupidi, quindi se cavalcano un cavallo vuol dire che val la pena di puntare su quel cavallo.
    E allora direi che c’è un aspetto positivo: il livello di sviluppo e sicurezza sopravvivenziale rende inammissibile anche una singola perdita imprevedbile. Un discorso che fa il paio con le morti sul lavoro, una volta ammantate di ineluttabilità. Ma ora no.
    Dietro tutto ciò c’è il sentiuto del “di qualcuno sarà pure la colpa”, falso concetto.
    Ma c’è altro: abbiamo per le mani un virus infido, metamorfico, cioè rapidamente mutante. Questo vuol dire solo che:
    A) La società dovrà sgravarsi rapidamente del suo sovrappiù di individui e animali per uso alimentare per poter convivere col virus, in alternativa ai vaccini? INACCETTABILE A TEMPI BREVI.
    B) Bisogna investire quote di PIL molto maggiori su laboratori in allerta h 24 che aggiornino vaccini per sempre, e abituarsi a cicli vaccinali costanti.
    Per Bruno, uomo di sacienza, e che non sia medico non conta, conta la forma mentis, un virus si addomestica quando “capisce”, in senso evolutivo, che uccidere l’ospite è un errore strategico: meglio conviverci. L’intestino di porci, anatre selvatiche, pipistrrelli, è zeppo di virus per noi patogennuovo mondo al primo impatto, poi ci si è capiti. Il problema è che dopo questo, nel nostro stile di vita sul filo del rasoio, son pronti dietro le quinte pert la ribalta un’infinità di altri virus (mai sentito un sorvegliato speciale come il vaiolo del cammello?), senza bisogno di nessun laboratorio da riflessioni paranoiche: i metereoriti cadono e i virus infettano, e ci è andata sin troppo bene fin’ora. Ricordo sempre che io avevo descritto tiutto ciò nel 2010. Non mi date dell’mmodsesto, è solo che Damocle non può soggiornare all’infinito soto la spada!

    • Adriano, spiegami da medico per quale motivo, secondo te, si è deciso di intraprendere la strada della cura trans-genica e non quella della vaccinazione tradizionale, inoculando cioè piccole dosi dell’agente patogeno opportunamente depotenziato. Spiegami anche perché tutte le idee di cure alternative sono state scartate. Anche se è pleonastico dirlo: le mie sono domande vere, non retoriche, mi interessa davvero il tuo parere. Perché? Perché ho paura, per me e per i miei cari. E mi incavolo quando quelli come me che hanno dei dubbi vengono trattati come deficienti (vedi l’inizio di questo post) da chi, come me, non sa nulla di medicina.

  • Si possono anche avere dei dubbi, ma da lì a rifiutare il vaccino o addirittura fingere di averlo fatto ce ne corre. Vedi il siciliano con un figlio di due anni finiti in ospedale. E non per un po’ di febbricola. Se poi tra cinque o dieci anni ci troveremo tutti invalidi, tra le ipotesi del documento, vedremo. Io preferirei non crepare adesso.

    • Vedremo? Io preferirei vedere adesso.

  • In più, se avessimo lasciato fare al destino, senza costrizioni e vaccino, con molti più morti e malati, la nostra economia non avrebbe retto. Non tra dieci anni, adesso.

  • Ci si può arrovellare finché si vuole, ma non si può vedere adesso. Quanto a Carra qualche caso di miocardite non può di certo rientrare nelle statistiche. Ma se si prende per buono tutto…

  • Ricordo che da ragazzo se si chiedeva a un prete che cosa si poteva fare con una ragazza, si otteneva una risposta del tipo: “Nel dubbio astieniti”. Ammetto che è un precetto che ho seguito molto spesso ma non proprio per mia deliberata volontà. Nei confronti dei vaccini, invece, mi sembra un ottimo consiglio.

    • Capisci che dopo una vita a interessarmi di meccanica adesso mi tocca ricombinare le nozioni universitarie di biologia (1972…). Ma siccome mi hanno chiesto saggi e lezioni UNI sul tema mi son già rimboccato le maniche. Il metodo in uso equivale, invece di costruitre un cavallo di Troia fuori mura, ad affidare ai Troiani stessi il compito. Metodo sperimentato ampiamente e sempre risultato sicuro in altri vaccini. Servivano quindi meno studi per convalidare la piattaforma, mentre l’inattivazione, o l’isolamento di costituenti significative immunologicamente, sarebbe andata o per le lunghe o con una fiducia di stampo ciunbese.
      Si fa comunque confusione fra eventi avversi e meccanismo d’azione (vedi l’infermiera). Chi muore muore per l’impatto con costituenti chimici, generalmente, che sono diffusissime nei prodotti con cui veniamo a contatto (ho assistito alla visita allergologica e compreso la dotoressa cosa andava a cercare in un soggeto a rischio).
      Poi c’è la tempesta immunitaria con i suoi immunocomplessi, ma quella a chi tocca tocca, con qualsiasi vaccino.
      Il problema della nostra società è sempre il garantismo, la non accettazione dell’imponderabile, anche contro il rischio più probabile (altro mio aforisma “se sali sull’albero potresti cadere, ma se ti insegue il lupo ti mangia con certezza). Ma la materia, tu mi insegni, è probabilistica, non deterministica, e la realtà è solo statisticamente significativa!

  • comunque ormai le chiacchiere “stanno a zero” come dicono a roma… poco fa ho parlato con una mia amica ultra-sinistrorsa repubblichina infermiera di medici senza frontiere tornata da poco dall’africa, che prima di partire 6 mesi fa mi prendeva in giro col repertorio classico complot-novaxista… miracolo tutta seria seria non la riconoscevo… dice che lei sta ferma e aspetta un vaccino tradizionale che dovrebbe arrivare in autunno, qualcosa tipo nova-vax boh… comunque che è successo? semplice: una donna da lei vaccinata è morta… ormai basta: aspettiamo i fatti e amen

  • Astenersi dal sesso, da giovani dalle pippe. Un consiglio: non fidatevi dei preti, ma peppure di Cordani. A Carra invece vorrei raccontare che a me é stato raccontato che ad un vaccinato sono ricresciuti tutti i capelli ed é ringiovanito. Io l’ho fatto per questo.

  • E allabuonora mi sta apparendo il …..volto umano, di Corbani, con le sue sacrosante (ops!) paure vere e col senitrsi (personalmente) “….trattato come deficienti (vedi l’inizio di questo post)…..” sic! Ecco dove gli avevo dato del deficiente!
    Nn mi capacitavo. Perchè non è nel mio …. DNA messagero!

  • In effetti all’inizio mi chiedevo: “Mi si nota di più se mi vaccino e me ne vanto sui social o non mi vaccino e faccio il no vax?”
    PS. Mi spiace che il Trio Medusa in salsa cremasca si sia sciolto. I rimanenti possono sempre riciclarsi come i nuovi Stanlio e Ollio.

    • Ma che simpatico 😂

    • Si Ivano, davvero una vera sagoma il Cordani: maestrino dalla penna rossa, trio medusa, megaredattore galattico, stanlio e olio, ma davvero, dove le andrà a pescare?!?
      Battute che nemmeno al Bar dello Sport…..
      Sulle cattiverie va davvero fortissimo, sulle spiritosate invece vola basso é!

  • Adriano, fratellone mio saggio, premesso che ho dato una …..spolverata al tuo commento 12 Ago 07:52 affetto dai soliti errori di stompa da polpastrellite, ringraziando perchè sei riuscito a fare intravvedere un pochetto di luce anche a un ingegneremeccanicoconlemanisporchedigrasso qual son io, ti chiederei di puntare il faro su “….con una fiducia di stampo ciunbese.”
    Chevvordì?

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