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FRANCESCO TORRISI

Ammalarsi di meno – vaccinarsi tutti

 

Un medico (si chiama Dottor Berardino De Bari ) non ce la fa proprio più e si sfoga:

sono un medico. Sì, uno di quelli per cui si applaudiva all’uscita degli ospedali un anno e mezzo fa. lo sono stanco. No, non sono stanco di fare il mio mestiere. L’ho scelto che ero ancora bambino e lo sceglierei ancora mille volte. Sono stanco, quando prendo un aperitivo, di avere accanto a me chi sta bevendo non so quale porcheria, ma afferma che non farà il vaccino perché “non so cosa c’è dentro”. Stanco di chi afferma “io non sono no-vax, ma credo che questo vaccino sia stato fatto troppo rapidamente e poco sperimentato”, e poco gli importa se cerchi di spiegargli che i dati delle sperimentazioni sono disponibili sulle riviste mediche più prestigiose, e che la rapidità è legata allo sforzo economico enorme fatto dalle istituzioni nazionali e internazionali, e dal lavoro comune di centinaia di ricercatori. Stanco di chi scrive “ha” senza h, ma crede di sapere con certezza che il vaccino a mRNA modifica il DNA, senza sapere che è semplicemente impossibile o, più semplicemente, senza sapere cosa sia l’mRNA.

Sono stanco di chi mi parla della pericolosità dei vaccini, e sfreccia a 160 km/h sull’autostrada. Stanco di chi viene nel mio studio “essendo informato”, perché in 10 minuti su Google crede di poter sostituire 10 anni di studi e anni di pratica medica. Stanco del “le badanti ucraine che conosco dicono che questo farmaco che hanno iniettato a casa a molti pazienti è efficace” (tratto da una storia vera), e ciò gli basta, anche se gli fai presente che per ora nessun farmaco, purtroppo, si è mostrato davvero efficace. Stanco del “dobbiamo tornare a vivere” e in nome di questo non possono pensare neanche di mettere una mascherina. Stanco di chi (s)parla di “dittatura sanitaria” e, allo stesso tempo, stanco della “democrazia sanitaria”, che permette a chicchessia di avere ed esprimere un parere senza le conoscenze mediche per averne uno. E, sulla base di questo parere, decidere di esporre sé stesso (chi se ne frega, in fondo) e gli altri (questo invece mi frega) al rischio di infezione. Il tutto, ovviamente, va messo da parte se il no-vax di turno sta male e deve accedere, gratuitamente, in pronto soccorso o in rianimazione. Perché, serve ricordarlo, tutti noi che lavoriamo negli ospedali curiamo tutti, senza distinzione, anche chi avrebbe potuto evitare di entrarci se fosse stato meno no-vax. Stanco di essere sospettato di essere al soldo di Big Pharma, e di dover spiegare che io, il mio mutuo e le mie vacanze me le pago con il mio stipendio, come loro. Ma va’ un po’ a credere a un medico. Già, perché crediamo ciecamente a un ingegnere che costruisce un ponte, passandoci sopra ogni giorno (siam sicuri che abbia fatto bene i calcoli perché tenga?), perché prendiamo senza problemi un aereo (senza chiedere al comandante e se cade?), paghiamo senza fiatare la riparazione del meccanico senza ergerci a esperti di meccanica, ma un medico no, “è una carogna di sicuro”, parafrasando De André. Non siamo eroi, ma non siamo carogne. Facciamo il nostro mestiere con passione, con i limiti che la scienza oggi ci impone. Come in tutte le categorie, ci sono delle mele marce anche nel nostro mestiere. Ma se la vita media oggi è di oltre 80 anni, è grazie al miglioramento delle condizioni igieniche e ai passi avanti fatti dalla medicina, in ogni ambito. Anche in ambito vaccinale, perché molti di coloro che oggi si sentono in grado di nutrire dubbi, o sfilano per le strade urlando i loro slogan deliranti (“io sono medico di me stesso”…), sono stati vaccinati anni fa. Purtroppo?

Dottor Berardino De Bari

Nota: lo “sfogo” del dottor Berardino è stato inviato alla Redazione del FattoQuotidiano e pubblicato nel numero in edicola oggi 16/08/2021.

Lo condivido appieno.

FRANCESCO TORRISI

26 Ago 2021 in Salute

99+ commenti

Commenti

  • Grazie, grazie, grazie, grazie. Solo gli imbecilli, e il dott. Berardino ne fa un elenco senza dimenticare nessuno, possono sostituirsi alla scienza, vedi i siciliani, i sardi, i calabresi, che se non mettessero in crisi tutto il sistema sanitario augurerei loro di ammalarsi tutti. Non hai idea Francesco di come questi dissidenti mi facciano incazzare. Diffondere, diffondere, diffondere. Si passa la vita a credere di essere malati e ora che almeno questa malattia la possiamo evitare, no, crediamo di essere furbi e ci sottraiamo/sottraggono all’unica via salvifica.

    • Scusate: ci/si.

  • Il mio amico Franco, parlo del CR! che ci propone l’intervista!, non è che fosse proprio entusisata di farsi bucare, da persona che sa tutelare la propria salute con metodi naturali oculati e una vita pubblica attenta ai contatti, avrebbe anche potuto schierarsi fra i dissidenti,ma ha aperto il cervello, si è informato, e si è vaccinato.
    Penso proprio che questa società abbia bisogno di un nemico in carne e ossa, non microscopico, per poter provare un po’ di sana paura. Quanti bei cervellli al macero! Chiamiamo i Marziani? Magari ci credono e chiedono aiuto al vituperato Stato!

  • Se, come pare assodato, essere o non essere vaccinati non influisce sulla possibilità di infettare qualcuno, qual è la motivazione giuridica per imporre la vaccinazione obbligatoria? O per limitare gli spostamenti dei non vaccinati? D’accordo, se un cittadino non si vaccina e rischia solo la sua salute significa che forse è un imbecille. Rimane il fatto che il cittadino ha tutto il diritto essere un imbecille: si chiama democrazia.
    PS. Quanto scritto sopra non implica che io non sia vaccinato, né che lo sia. Sono fatti miei.

    • Una mia conoscente non vaccinata continua impunemente a frequentare case di amici senza porsi il problema di essere gradita o no. Frequentasse casa mia l’avrei da subito allontanata. E io, che sono vaccinato, sarei seccatissimo se altri vaccinati mi passassero la variante delta o altre. Non fosse per la fastidiosissima quarantena. Di conseguenza continuo a comportarmi come se non fossi vaccinato, e senza nessuna fatica. Sto alla larga, soprattutto dagli sconosciuti che hanno tutto il diritto democratico di essere imbecilli, ma anche dai conosciuti dissidenti. Perchè questi se ne sbattono le balle dei doveri, per esempio quello di essere rispettosi verso gli altri.

  • Al grido di libertà/Libertà troppa gente (una sparuta minoranza peraltro rispetto alla popolazione nazionale!) finge di ignorare che la stragrande maggioranza dei ricoverati nei reparti di intervento intensivo degli ospedali pubblici italiani, sia composta da non vaccinati.
    Ignorano quindi, o peggio, fingendo di ignorare, volutamentenon considerano che questi ricoveri oltre che essere assai gravosi per tutti noi contribuenti, oltre che limitare le possibilità di cura per tutta una serie di altre necessità di ricovero per motivi di salute diversi dalla COVID, oltre quindi all’impegnare personale sanitario che potrebbe essere impiegato per tutt’altri scopi sanitari, favoriscono il diffondersi delle variani della pandemia.
    Credo che simili comportamenti siano miopemente, egoisticamente antidemocratici e socialmente riprovevoli;
    che vengano poi cavalcati da forze politiche in modo cinicamente mirato, qualifica, anzi squalifica i politici e i partiti ai quali fanno riferimento!!!

  • Vorrei comunque rassicurare tutti quelli che intervengono su questo blog (proprio tutti, ma tutti e tre) che non sono assolutamente un novax. Ciò che mi infastidisce è la sicumera, condita di insulti, con cui si rivolgono a chi non la pensa politicamente come loro Ricordo però che qualche anno fa non era assolutamente così. Qualcuno dovrebbe chiedersi come mai così tanti commentatori se ne sono andati disgustati. Ciò che mi limito a fare è testimoniare su vari argomenti, come questo del vaccino, come sia possibile avere una opinione diversa e ben argomentata.

    • Non ha buona memoria Cordani. Ricorda i tempi di Antonioli, Cade’, Remagnino e altri? Gli insulti fioccavano da tutte le parti reciproci. Secondo me non se ne sono andati per quello.

    • Certo che non se ne sono andati per quello, ed io infatti non l’ho detto. Se ne sono andati per la pochezza delle vostre argomentazioni.

  • Vorrei però dare una buona notizia ai tre che intervengono su questo blog: comincio ad annoiarmi.

  • Aggressioni da parte di no vax a giornalisti, gazebo politici, virologi. Da chi nasconde arsenali in casa.

    • Ivano è violenza pura che si innesta sulle incertezze/contraddizioni della difficile gestione della intera fase vaccinale incrociatasi con un intempestivo (oppure dannatamente tempestivo ?!?) cambio di Governo particolarmente tribolato, in sintonia con assetti politci/partitici particolarmente tribolati. .
      Quello che fa davvero spavento sono le caretteristiche che assumono le frange più agrressive e brutali, sia con aggressioni vere e proprie di pestaggio fisico , sia con stalking, esaltato dall’uso dei ( + o – social ) media. e degli smartphone.
      Comportamenti che ritenevamo (erronemente, colpevolmente) appartenere a tempi passati, o limitati a deprecabili frequentatori di pseudo tifo da “curva” calcistica. Niente a che fare con la protesta da Paese civile.
      E la destra estrema cresce nei sondaggi!

  • Operazione mediatica in corso: 1- tutti coloro che nutrono qualche dubbio, tra cui molti già vaccinati, vengono iscritti d’ufficio nella categoria novax; 2- tutti i novax vengono iscritti nella categoria dei violenti (che in realtà si riduce a una decina di teppisti imbecilli). Il tipo di operazione è talmente usuale che ha perfino ricevuto un nome: tecnicamente si chiama “reductio ad hitlerum”.
    Se in farmacia acquisto dell’aspirina o un antibiotico, non devo firmare nessuna liberatoria dove dichiaro che qualunque cosa mi succeda solo io ne sono responsabile. Perché devo farlo per il vaccino? Forse perché è in fase sperimentale e nessuno vuole assumersi responsabilità?

  • Francesco, non è questione sanitaria, da subito è stata lotta politica.
    Cordani : “violenti (che in realtà si riduce a una decina di teppisti imbecilli)”, fomentati ad arte.

  • Cordani, in tutti i bugiardini ci sono controindicazioni e nessuno le legge. Però tutti assumono farmaci. In tutti i casi non ci sarebbe stato il tempo per lunghe sperimentazioni, e di questo ne siamo consapevoli tutti.

  • “Non ne siamo”, dovremmo.

  • Francesco, mi era sfuggito il tuo commento delle 11.28. Concordo naturalmente.

  • Che spaventa, dopo le aggressioni, è che ormai il popolo no vax, e la loro ideologia, sta assumendo un carattere para-religioso dove qualsiasi tentativo dialettico è vanificato dai convincimenti suprematisti di chi è superiore a tutto e a tutti. E i convincimenti religiosi, oserei dire talebani, non si sa mai a cosa possano portare. In questi anni abbiamo assistito a forme di organizzazione e protesta, vedi i no tav, i gilet gialli, che poi si sono sopiti o spariti del tutto. Invece ora questa protesta, sobillata dall’estrema destra e da partiti dentro e fuori il governo, sta assumendo un carattere eversivo organizzatissimo attraverso canali Telegram e social vari di una potenza inaudita con progetti atti a destabilizzare il sistema. Leggevo stamattina della bibbia dei no vax, al secondo posto dei libri più venduti, dove l’autore, Massimo Citro della Riva, in Eresia, edito da Byoblu, snocciola i soliti luoghi comuni dei complottisti che vedono nel Sistema un progetto di “riduzione della popolazione portato avanti anche grazie alla denatalità, a sua volta favorita dalla liberazione sessuale, dalla pornografia, dall’omosessualità, dal femminismo che promuove l’eugenetica, dalla “sessualizzazione dei bambini, dalle droghe. Senza televisione, cellulari, internet, moneta elettronica. Se fossimo in maggioranza a fare così, il Sistema crollerebbe in brevissimo tempo”. Auspicabile? Oltre ad indicazioni alternative alla cura del Covid a base di cortisone, zinco, vitamina D3 e prevenuto con un corretto regime alimentare. Alla fine l’autore indica una soluzione: “la salvezza è nella vita nei boschi”. Nella prefazione di Alessandro Meluzzi, psichiatra osannato dalla galassia cattolico-sovranista, l’autore viene presentato come un “salmone” che naviga controcorrente, ne abbiamo avuto anche qui, e te li raccomando. Insomma, non c’è nel saggio un argomento, vedi l’elenco sopra, che non possa, con la sua capacità di convincimento, essere paragonato a quel fanatismo che da para-religioso diventa religioso, bandendo categoricamente qualsiasi forma di confronto. Come con i talebani, e magari oggi, nelle manifestazioni organizzate davanti alle stazioni, ne avremo la conferma. Per queste ragioni, ribadisco, il Covid non è un problema sanitario, ma esclusivamente politico.

  • Si Ivano, nel “buffo stivale” anche “il covid” (l’ho messo tra virgollette per indicare che l’uso conciso sta per : tutto quanto concerne i provvedimenti presi e che si prenderanno per affrontare la pandemia mondiale da Covid) diviene oggetto di diatriba politica che, peggio ancora, passa attraverso a contrapposte narrazioni spesso in conflitto tra loro, legate ai diversi schieramenti partitici.
    Mi semtirei però di estrapolare un distinguo dove tu, citando le “indicazioni alternative” raccomandate da Citro, ti riferisci alla cura, alla prevenzione all’alimentazione.
    Sono comunque fondamentali, nel senso che, posto che la “macchina” uomo è stata progettata (a chi crede nella creazione) o comunque si è evoluta, in modo ottimale (e mi riferisco al complesso psiche/soma), anche dotata di ogni genere di “optional” per garantire prestazioni “al top di gamma” (ivi compreso un sofisticato sistema immunitario a difesa da aggressioni indesiderate), abbisogna di essere alimentata in modo continuo ed adeguato (sia rispetto alla quantità che alla qualità) evitando comunque eccessivi stress e sovraccarichi, di essere manutenuta e “tagliandata” in modo regolare, pena malfunzionamenti che, ove non se ne individuino e rimuovano le cause, possano dare origine a danni gravi/gravissimi/irreparabili.
    Ergo se è incontrovertibile che per vincere la pandemia mondiale l’unico mezzo sia il vaccino, per affrontare al meglio (e possibilmente vincere) la malattia persona per persona, sia condizione preliminare che la persona disponga di una “macchina” che funzioni al meglio, ivi compreso prima di tutto il sistema immunitario magari potenziato dalla vitamine necessarie alla bisogna.
    In sintesi: prima di tutto prevenire, il virus arriva tramite aerosol? Non respiriamolo! Mascherine e no “tet a tet”!.
    Ci si appiccica alle mani e poi ci tocchiamo occhi e naso? Laviamole di frequente!
    Ce lo portiamo in casa sotto le suole delle scarpe? Togliamole prima di entrare in casa!
    Meglio potenziare il sistema immunitario? Facciamolo assumendo vitamine nei cibi che le contengono o in pillole!
    Un’ultima, decisiva considerazione: facciamo parte del mondo “occidentale”, la civiltà occidentale si è dotata di strutture scientifiche nazionali e transnazionali a difesa delle sanità e dalla salute, credo che in generale sia sensato, dovuto, seguirne le indicazioni.

  • Cortisone, zinco vitamina D3 e vita sana, senza vizi, sai che noia. Oddio, non sono un medico e capisco che mangiare insalata mi arricchisca di vitamine, anche se non curtativa, e questo é sperimentato per qualsiasi malattia, quello che non capisco é come la medicina ufficiale non tenga conto dei miracoli curativi delle molecole sopra elencate. Se poi ricordo bene si disse che il paziente 1, sano, sportivo ecc il.Covid se lo prese in forma pure grave. Certo si era all’inizio, con una classe medica e politica assolutamente impreparate ad affrontare quelli che poi furono gli sviluppi. Ma il tema non era quello, il tema del mio commento era l’approccio non solo politico o sanitario, ma culturale o psicologico qual si voglia. Ho parlato di fanatismo di stampo quasi religioso e del fondamentalismo che lo caratterizza, ormai clima da caccia alle streghe da entrambe le partì. Come a Salem trecento anni dopo, con minacce di morte in un momento tesissimo. Poi chiudo: é vero che il Covid ha colpito soprattutto gente vulnerabile, ma non é altrettanto vero, o non provato, che una vita virtuosa ha garantito la protezione. Credo di più a fattori genetici che ad uno stile di vita. Io non ho mai avuto l’influenza in tutta la mia vita, fumo come un pirla e non mi nego qualche bicchiere di vino.

  • Ulime notizia: pare che oggi davanti alle stazioni non ci fosse quasi nessuno. Tanto rumore per nulla? Secondo me sono corsi tutti a vaccinarsi.

    • Narrazioni su cui personalmente dissento assai, provenienti da fonti di informazione (?) che nemmeno conoscevo e che continuerò a non frequentare. Grazie

    • Non dico di leggere il testo, basta guardare e ascoltare il filmato.

    • Dimenticavo: basta clickare sul triangolino.

    • Il sig. Torrisi a Cordani: “Ma questa persona sa leggere?”. Cordani al sig. Torrisi: “Ma questa persona sa fare click su un triangolino?”

    • Se poi uno gli crede…

    • Non capisco cosa importa chi sia la persona che postato il filmato. Guardate il filmato.

    • Per chi non lo sapesse: basta clickare sul triangolino

  • Non mi sfugge per nulla,Cordani, ma fatico a interpretare il dato che parte dal rilievo che (arrotondando )
    per gli over 50 i contagiati tra i vax siano 33.000 contro 5,000 tra i novax ( quindi quasi 8 volte maggiori i contagiati tra i vaccinati !!!) mentre
    per gli under 50 i contagiati tra i vax siano 40.000 contro 180.000 tra i novax quindi quasi 5 volte maggiori i contagiati tra i non vaccinati.
    Davvero i dati di partenza mi risultano di difficile interpretazione, soprattutto la enorme quantità di contagiati tra i vaccinati over 50. Mah !
    Popodiche i morti varierebbero in percentuale quasi insensibilmente tra gli under 50 ( dallo 0,04% allo 0,06% paria 45 unità di differenza su un tot di circa 220.000 under 50 contagiati) “in sfavore” dei vaccinati, e viceversa assai sensibilmente tra gli over 50 (dal 1,99% al 6,5% pari a 234 unità di differenza, su un tot di 970 over 50 contagiati) “in favore” dei vaccinati.
    Ripeto difficile da interpretare tutto ciò; indurrebbe più, a mio parere, a dubitare dei dati di partenza, anzichè a trarre le conclusioni dell’articolo citato.

    • Sono, una volta tanto, abbastanza d’accordo, anch’io ho difficoltà di interpretazione. Sottolineo ancora una volta che i miei interventi vogliono solo dimostrare che esistono vari e profondamente divergenti punti di vista, che non si possono esorcizzare semplicisticamente con un “tanto sono di destra”. Perfino i talebani sono meno faziosi.

  • Leggo che per la variante Delta il Covid si sia incattivito e leggo pure, dati di Spagna e Regno Unito, che a fronte di minori contagi i morti nell’ultima settimana stanno aumentando, e che si stanno ammalando molti giovani che all’inizio della pandemia venivano risparmiati. Altresì leggo che ” in rianimazione, nel 90% dei casi, ci finiscono persone non vaccinate a carico delle quali grava il 95% dei decessi”. Sto anche osservando che di certezze, con tutte le variabili in scena, ce ne siano sempre meno e che ammalarsi o meno dipenda solo dalla fortuna, non essendoci protocolli sicurissimi da seguire. Ieri in Crema, nonostante non ci sia obbligo, moltissimi indossavano diligentemente e correttamente la mascherina a significare che la paura, nonostante i vaccini, alberghi ancora in misura considerevole. Rimango convinto che per ora, pur non garantendo al 100% per cento, non esista altra soluzione che il vaccino
    Ps: ho dato una scorsa non approfondira degli articoli linkati da Cordani che necessitano di una lettura non distratta, riportando comunque l’impressione di dati e opinioni confutabili, ma per ora sospendo il giudizio. Sgombrando la lettura da quei pregiudizi che a priori mi dicono che le informazioni che vengono da una certa area politica puzzino sempre. Di cazzate ne dicono troppe.

  • Nessuno ha il coraggio di calcolare e rendere pubblico quanto del PIL in futuro andrà devoluto al contrasto delle subentranti pandemie. Già, perché i virus classe corona non sono che una insignificante frazione dell’universo virale! Più pericolosi ancora ora gli influenzali, adattissimi al mondo animali domestici (dai tempi dell’epidemia a Troia, forse un H3N5), e poi i flavivirus, in agguato con il vaiolo del cammello sempre pronto a fare il salto, e poi…
    Siamo troppo stipati e con troppi polli e porci per dormir sonni tranquilli, e fino a quel drammatico crollo della popolazione che noi non vedremo non resta che l’allerta permanente.

  • Si prospetta una vita medicata sempre insomma. Accerchiati da un sacco di pericoli. Già il terzo vaccino é realtà. Un incubo.

  • Stamattina il sistema rifiuta i commenti. Magari questo no.

  • Morti di Covid, ma in forma leggera. Frase attribuita al premier israeliano, ma naturalmente del tutto infondata. Ho cercato di mandare un link relativo alla vicenda, ma mi é stato rifiutato.

    • Ecco Ivano : da “Bufale.net”:

      Home Bufala Sono morti in forma più leggera 20 vaccinati in Israele: ANSA smentisce la bufala del mese

      Sono morti in forma più leggera 20 vaccinati in Israele: ANSA smentisce la bufala del mese
      di Redazione Bufale | Luglio 30, 2021

      morti in forma più leggera
      Sono morti in forma più leggera 20 vaccinati in Israele: ANSA smentisce la bufala del mese Bufale.net

      Sta circolando in queste ore uno screenshot relativo a morti in forma più leggera in Israele, in relazione a 20 vaccinati che avrebbero perso la vita di recente a detta di ANSA. Un titolo senza senso che, se confermato, aumenterebbe inevitabilmente le polemiche no vax, in relazione al modo in cui la stampa affronta notizie poco positive nei confronti della campagna di vaccinazione. Vi ricordiamo che una prima analisi in merito era già uscita in mattinata sulle nostre pagine.
      ANSA smentisce la storia dei morti in forma più leggera coi 20 vaccinati in Israele

      Considerano la natura molto particolare e poco sensata del possibile titolo di ANSA, abbiamo contattato direttamente la redazione, nel tentativo di capirci qualcosa di più a proposito dei presunti morti in forma più leggera. I 20 morti in Israele, con articolo datato 22 luglio, in realtà non sono mai stati citati dalla fonte in questione, come ci è stato ribadito tramite posta elettronica: “Le confermiamo che si tratta di un fake. Stiamo cercando di verificare chi lo ha costruito. Grazie“.

  • Grazie

  • Cacciari, Barbero, Vattimo contro il green pass. Dopo questa decisione o imposizione di Stato, Cacciari addirittura a profetizzarne altre. Si sta preparando una dittatura non solo sanitaria? Ma anche solo pensarlo non sa di complottismo? Oltre ai 600 docenti universitari, che però si limitano al passaporto.

  • Ho appena visto a blog in un programma di informazione politica, credo la7, un piccolo politico, mai visto, quindi credo di nessun peso, che ha dichiarato di non voler rivelare né se é vaccinato né se ha contratto il Covid perché “sono fatti suoi” . Solo un imbecille, tenuto conto che la pandemia riguarda tutti, può rilasciare
    una dichiarazione del genere. Su signori, alimentiamo questo blog, anche con queste idiote testimonianze. Chissà che serva alla causa.

  • Non solo alcuni intellettuali, più no green pass che no vax, ma ” il panettiere, il custode, l’ex comnessa, l’operaio. Cittadini comuni. Secondo la Digos senza marchi politici, non riconducibili né all’estrema sinistra né al mono anarchico. Gli otto guerrieri No Vax indagati sono tutti incensurati, con lavori modesti, un’estrazione sociale medio bassa e una preparazione culturale modesta. Hanno una violenza verbale feroce, parlano di uccidere, ammazzare…”Tutto su Telegram. E l’estrema destra in agguato. Chi avrebbe immaginato ai tempi dell’ “andrà tutto bene” simile evoluzione?

    • La rabbia, un bene primario umano, e anche i blog seri, spaccati delle società umane, ne fanno le spese.

  • Abbiamo teorizzato, seminato, coltivato l’aggressività, la cultura della assoluta preminenza del proprio ego, della propria “libertà”, a discapito di ogni atto dovuto in quanto appartenenti ad una società civile organizzata democraticamente ( e a questa deleteria azione hanno partecipato/partecipano anche “menti” che si ritengono “illuminate”!), stiamo raccogliendo, a piene mani, i frutti!
    Ma ci avete fatto caso di quanto sia cambiato l’aspetto esterirore delle automobili (l’auto è oramai assurta a primo e più importante modo di presentare se stessi agli altri), anche nella martellante pubblicità, aggressiva, nerboruta, nervata, muscolare, provate a guardarla dallo specchietto retrovisore, quando vi…… tampina per sorpassarvi sempre e comunque!
    I social media, poi coltivano e favoriscono questi aspetti più deteriori dell’animo umano, togliendo di mezzo ogni qualsisi possibilità di empatia da contatto reale, e tralascio di considerare l’influenza pesantemente negativa delle n trasmissioni tv che fanno della becera, volgare ggressione verbale e del non rispetto dell’altro il loro “core”!
    Adriano, richiami ai “blog seri”, si certo, bisogna RESISTERE!

  • Tutto si gioca tra Salvini e Meloni. In che mani. Tutto per i voti. Intanto l’autunno si avvicina e le varianti tenteranno la rimonta dopo questa pausa di vaccinazioni. Tutto da parte di Salvini per non scontentare “ristoranti, bar, palestre e stadi, aerei e treni, musei e fiere”. E i pericoli o conseguenze per un’economia che ha bisogno che tutti lavorino in sicurezza.

    • Questa la conclusione di un bel post di Rino Genovese -10 Settembre 202 su http://www.terzogiornale.it (che seguo con continua attenzione), dal tiolo :

      “Ci vorrebbe un partito socialista ecologista capace, al tempo stesso, di un’opposizione mirata e di una progettualità ad ampio raggio, che sappia andare controcorrente quando necessario su temi circoscritti e adoperando argomenti, in grado di intervenire nella rete e di organizzare manifestazioni collegabili a un programma politico più generale. Per non lasciare il monopolio della contestazione alle spinte di un sovversivismo inconcludente che, alla fin fine, è sempre di destra.”

      Non nego che, nel senso proposto da Genovese, io riponga le mie residue speranze di una possibile, efficace ripresa dell’area democratico/progressista, nel nuovo corso “Contiano” dei 5*, in una prospettiva di alleanza (organica?) con la “sinistra”.

  • Francesco, mi associo al tuo fuori tema perchè il vaccino qui c’entra poco. E tra tanti temi, in un governo, e precedenti, variegato come questo, quello principale sarebbe il Reddito di cittadinanza. Escluso che i 5* possano più allearsi con la destra, chiarissima nel volerlo abolire, e mi chiedo, se non Salvini, almeno la Meloni non si interroghi su quanti voti perderebbe, è vero, l’unica possibilità per i Grillini di restare al potere non può che essere un’alleanza sempre col centro-sinistra. Unica possibilità data la cautela con cui il Pd si esprime sull’argomento che però forse si scontra con l’eventualità di una riforma del sostegno. Perchè ora da tutte le parti si parla di lavoro e di una possibile revisione in questa direzione. Ma, il Reddito di cittadinanza non doveva da subito essere creatore di lavoro? Ricordate quando si diceva che con i famosi navigator tutti i Redditori avrebbero potuto scegliere tra tre possibilità di impiego? E l’obiezione inevitabile era che se per ogni disoccupato ci fosse stata la possibilità di tale scelta l’aiuto non sarebbe stato necessario. E difatti non è stato così. Di posti di lavoro neppure l’ombra. Ora ne parla anche Draghi che dice che non dev’essere abolito, ma riformato. Per accontentare i suoi sostenitori di Governo? Certamente, in questo governo traballante con quel tipo un po’ dentro un po’ fuori e in questo momento più attento alle strategie per non farsi soffiare voti dalla Meloni che non ai vari problemi che l’Italia sta ancora affrontando. Poi dicevo della cautela di Letta, sempre a fini strategici e addirittura Renzi che minaccia un referendum molto aldilà da venire e quindi parole al vento. E adesso ci si mette anche Boeri, che non è un politico, ma uno che di assistenza se ne intende. Ora, secondo l’economista, i 2 terzi dei beneficiari del Reddito sono inabili al lavoro per disabilità o età. Quindi di cosa si parla quando si affronta il tema? A questo punto, se la voce autorevole di Boeri diventasse l’indicatore per eventuale riforma si dovrebbe concludere che il Reddito non può e non deve essere compensato con il lavoro perchè rientrerebbe nelle tante forme di aiuto alla povertà che fanno diventar matti i ragionieri dell’Inps. A questo punto anche il centro-sinistra non avrebbe niente da obiettare perchè sarebbe il giusto sussidio per chi non camperebbe altrimenti. Insomma, se avesse ragione Boeri il Reddito sarebbe salvo e forse l’alleanza in fieri “strutturale, organica” tra i due attori non rischierebbe di incrinarsi. Io spero che abbia ragione Boeri. Poi per il “terzo” abile il posto di lavoro si trova senza chiedere all’avente diritto: scusi, Lei è schizzinoso o no?

    • Ivano, invero c’è da considerare che l’Entrata in vigore del provvedimento: 29/01/2019.
      Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 28 marzo 2019, n. 26 (in G.U. 29/03/2019, n. 75), all’art. 1 prevedeva:
      “Art. 1

      Reddito di cittadinanza

      1. E’ istituito, a decorrere dal mese di aprile 2019, il Reddito di
      cittadinanza, di seguito denominato «Rdc», quale misura fondamentale
      di politica attiva del lavoro a garanzia del diritto al lavoro, di
      contrasto alla poverta’, alla disuguaglianza e all’esclusione
      sociale, nonche’ diretta a favorire il diritto all’informazione,
      all’istruzione, alla formazione e alla cultura attraverso politiche
      volte al sostegno economico e all’inserimento sociale dei soggetti a
      rischio di emarginazione nella societa’ e nel mondo del lavoro. Il
      Rdc costituisce livello essenziale delle prestazioni nei limiti delle
      risorse disponibili.
      2. Per i nuclei familiari composti esclusivamente da uno o piu’
      componenti di eta’ pari o superiore a 67 anni, adeguata agli
      incrementi della speranza di vita di cui all’articolo 12 del
      decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni,
      dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, il Rdc assume la denominazione di
      Pensione di cittadinanza quale misura di contrasto alla poverta’
      delle persone anziane. I requisiti per l’accesso e le regole di
      definizione del beneficio economico, nonche’ le procedure per la
      gestione dello stesso, sono le medesime del Rdc, salvo dove
      diversamente specificato. In caso di nuclei gia’ beneficiari del Rdc,
      la Pensione di cittadinanza decorre dal mese successivo a quello del
      compimento del sessantasettesimo anno di eta’ del componente del
      nucleo piu’ giovane, come adeguato ai sensi del primo periodo……

      Il core del provvedimento era il contrasto alla povertà!

  • Francesco, a me pare che la prima parte dell’Art. 1 sia stato completamente disattesa. Un fallimento, anche se pieno di buone intenzioni. Relativamente alla parte 2 a me pare che una pensione sociale a partire dal sessantasettesimo anno di età non si neghi a nessuno. Per sicurezza si dovrebbero comparare le elargizioni. Ma di questo non sono informato. So che la pensione sociale é una miseria, il reddito di citt. é forse meglio pagato. Mi pare.

  • Tornando in tema: dai che magari Giorgetti e gli altri governatori leghisti riusciranno a zittire Salvini. Vorrei anche dire ai no masc che è proprio grazie alla mascherina che l’inverno scorso l’influenza stagionale non c’è stata. Proposta: i prossimi inverni sempre la mascherina obbligatoria.

  • Vignetta di ElleKappa: “più il virus si diffonde, più varianti ci sono, più vaccini servono. E se i no vax fossero pagati da Big Pharma?”.

  • Camera e Senato ancora senza obbligo vaccinale. Bellissima questa attenzione agli altri prima che a loro stessi.😆 Altruismo allo stato puro.

    • Liberta’, Liberta’!
      Ma non ho ancora capito: stukazzeccovdd …..da che parte sta’?!?

  • Un mio parente ignorantotto, ma arrogante, non vaccinato, mi ha detto che si rifiuta perché il farmaco contiene grafene, che naturalmente neppure sa cosa sia. A dimostrazione mi ha consigliato di provare ad accostare una forchetta al punto dove mi hanno inoculato. Mi ha detto che rimane attaccata. Divertente, se non fosse drammatico.

  • In punta di piedi, dopo assenze sia logistiche che virtuali da questo onorevole ‘think tank’ … ed, al solito, provocando chiedo: i 3797 nuovi casi (di oggi) come possono analizzati?
    quanto di questi sono di persone già guarite? quante già vaccinate? quanti di non-vaccinati?
    Sono dati che io non sono stato in grado di trovare ! ed è strano visto il grande volume di dati che sono messi a disposizione dei cittadini …
    Qualcuno di aiuta ?
    Grazie
    Giorgio

  • Un accorato richiamo di Furio Colombo [FQ di oggi]:
    “……Quando penose inquadrature televisive vi mostrano una folla di persone (di adulti apparentemente normali, di italiani ) che gridano “libertà” in piena libertà, e si sgolano ripetendo il celebre slogan politico “va a fanculo” contro i giornalisti che tentano di raccogliere tracce di questo brutto momento della vita italiana, ricordate che dietro quella folla cieca e stordita, c’è stata e c’è ancora un’altra Italia, che ha salvato il Paese con la vita, e la sta salvando di nuovo con il lavoro, dopo il blocco e la pandemia Covid……”
    E’ un richiamo alla “realtà” Vs la “narrazione” che fa comodo ai furbacchioni (si legga Melo/Salvi) per i quali “…..sei una nazione se lasci affondare i profughi, compresi (ormai a centinaia) i bambini; e sei un patriota se, come nelle canzoni fasciste, chiudi i confini perché c’è “lo straniero” e se gridi “libertà” contro coloro che te l’hanno portata……”.
    Prendere un pochetto di tempo per farci su una riflessione, delle volte…….. può servire!

    • Furio Colombo potrebbe dire, da giornalista di peso e di storia quale è, al suo ex condirettore Marco Travaglio che e’ un importante giornalista e che ha migliaia di fans, è molto seguito (pure detestato, è vero, e pure di qualità alta), dovrebbe dirgli di fare attenzione al linguaggio, alle cose che Travaglio dice in TV, e il modo, che il linguaggio è importante. Ieri sera, a LA7, Travaglio ha esordito secco e brutale con queste parole: “Se avessi un bimbo piccolo non lo farei assolutamente vaccinare per il Covid”. Queste le prime parole. Poi, silenzio. Questo il suo esordio. Il motivo, l’ha spiegato poi; e con pazienza, un esperto della materia, non Travaglio che non lo è, gli ha spiegato come stanno le cose e perché è utile e necessario vaccinare i bambini, che hanno già avuto 35 decessi e malati, anche gravi, anche di long Covid. Mi domando se in questa situazione delicata, un giornalista con un minimo di rispetto per il suo mestiere, parte in quarta in questo modo. Cosa capiscono gli spettatori? È questo il modo? Non lo è. E dopo la stecca di Travaglio sul green pass (che diceva che nessun paese intende prenderlo in considerazione, neanche la Germania, come è stato deciso in Italia: che invece ha fatto da battistrada e meglio di altri), che Travaglio si riguardi il video. E abbia rispetto per la situazione di emergenza in cui siamo. Altrimenti può accomodarsi vicino a Cacciari e il suo amico Freccero, tanto apprezzato dal “Fatto Quotidiano”; giornale importante, non lo metto in dubbio, per tante faccende di malaffare italiano.

  • Ammettiamo, come dicono i no vax, che a lungo termine i vaccini potrebbero avere effetti collaterali, e tenuto conto che la quarta ondata é già iniziata, vedi le restrizioni in Austria e l’essere di fatto secondo i vecchi parametri in zone gialle e quasi arancione anche da noi, io trovo intollerabile che i signori in questione non abbiano la sensibilità, anzi intelligenza, di capire pure loro che esporre anche i bambibi ad un eventuale rischio sia da delinquenti.

  • Ma l’avete visto e sentiro quell’imbecille di Milano ventottenne, e indagato per istigazione a delinquere, in cronaca oggi e seguito da un sacco di non vax? Non c’è niente da fare, il mondo si può benissimo dividere in imbecilli, ci metterei anche il famoso filosofo, e le persone intelligenti. Che però si sia sotto riscatto dei primi é inaccettabile.

    • E c’è anche di più, Ivano, questo novello “masaniello” via social, avrebbe anche inviato via Telegram mille certificazioni verdi (green pass) intetstate a persone differenti, scaricandole dalla rete e distribuendole a più persone possibili!

    • Non mi è dispiaciuta la battuta “L’incoscienza di Zeno”, frase adattata dai media a Gabriele “Zeno” Molgora, prendendola (con tutt’altro significato) dal titolo del libro di Cosini dell’anno scorso.
      Forse è l’altra faccia della democrazia, Ivano. “Uno vale uno”. Anche uno così, infatti, vota. E, soprattutto, fa votare.
      Non entro nel merito delle questioni vaccino, green pass, tamponi e via dicendo. Me ne scampino gli dei. Dico solo che certi personaggi sono una delle facce, forse una delle più significative, della nostra società.
      In fondo, non è un delinquente. Lui è un “influencer”.

  • E quel 28enne di professione tatuatore, mi pare, è comparso pure in TV su un programma di Mediaset, che la feccia, il peggio è sempre stato un aspetto giudicato interessante del culturame che viene propinato dalle televisioni del Cavaliere, dai suoi giornali, e a cui non disdegna, bisogna dirlo, neppure “Il Fatto Quotidiano”, che la sua prima pagina e quella di “Libero” con la direzione di Vittorio Feltri avevano lo stesso stile, gli stessi titoli smargiassa, tra il goliardico e lo spinto. Stessa scuola giornalistica: L’Indipendente, con Vittorio Feltri direttore, e Mughini e Massimo Fini editorialisti.
    E Diego Fusaro, l’altro filosofo, qui molto citato, da una signora, su questo blog come uno che la sa lunga, nemmeno Mediaset lo ospita spesso, come prima. E, stasera, il giovane filosofo cattolico tradizionalista, ha avuto un programma tutto suo, dal titolo “Pensare altrimenti” sulla TV dei novax, Byoblu. Prima di lui c’era un tipo, un buddista, credo, con il pennarello che faceva i grafici su un foglio bianco, grafici e disegnini. . Ha detto che era corrotto prima che entrasse in terapia; e dal terapista ha preso un pugno nello stomaco, e puff, la corruzione è uscita fuori. Ha capito al volo che era un codardo. Ora, non più, è preso dal “pensiero amore”, mentre noi vaccinati siamo corrotti.

  • Marino, va bene anche Fusaro, ma io mi riferivo a Cacciari, sempre meno lucido ormai.

    • Massimo Cacciari bisogna guardarlo in faccia. È da un po’ di tempo che ha uno sguardo un filino allucinato. In TV si comporta con arroganza. Ha ragione Carofiglio: il narcisismo è il problema di Cacciari. Crede di essere un eretico, uno che va controcorrente.

  • Lockdown selettivo, super Green Pass, il guaio é che non tutti gli esercenti ridpettano le regole. Falla capire a quelli che servono gli aperitivi ai clienti seduti e non si sognano di chiedere niente. Ne ho esperienza diretta in un bar del centro che si dà tono glamour, che giuro che la prossima volta chiamo i carabinieri. Su mia richiesta mi é stato controllato, agli altri avventori giunti dopo no. Controlli e sanzioni pesantissime, chiusura del locale, il bastone senza carota, più offensivo.

  • Il pretesto sono le condizioni da malatissimo in terapia sub-intensiva del leader dei No Vax veneti, religiosissimo contagiatosi durante un pellegrinaggio a Medjugorje. Nella sua Amaca di oggi Serra chiude con queste due righe: “È pazzesco, se ci pensate: uno come me, ateo e disarmato, oggi prega per la salute, fisica e psichica, di un crociato che é rimasto infilzato nella sua stessa spada”. A Serra magari non gliene frega un fico secco, ma io mi dissocio perentorio dal suo pensiero, che tradotto vuol dire, senza eufemismi: chi é causa del suo male pianga se stesso, ma non chieda che lo facciano gli altri. Nessuna pietà da parte mia, la chieda alla Madonna.

  • Vado fuori tema, ma un po’ di inerenza c’è nel caso di quell’uomo tetraplegico che nella sua regione ha avuto l’ok per il suicidio assistito, contrastato dalla solita Chiesa che suggerisce cure palliative che senz’altro già sono attive. Papa Wojtyla l’ultimo giorno di vita chiese di lasciarlo andare senza ulteriore accanimento terapeutico. Che poi é eticamente uguale al suicidio assistito. Loro fanno, per gli altri dicono, parafrasando quello che conosciamo! E scusate il mio “accanimento” di stamattina, ma l’indignazione va gridata a squarciagola.

    • Si Ivano, quanno ce vo’, ce vo’!!!!
      S’era incazzato anche lui, e di brutto dicono, con i sepolcri imbiancati!!!!

    • Sai Ivano, se invece di suicidio lo chiamassimo fine vita susciteremmo meno opposizione da parte dei cattolici intransigenti (perché i “rumorosi” son solo loro, vero?)
      In queste questioni etiche di inizio e fine vita il dilemma è sempre stabilire se fanno parte della tradizione culturale umana, e la risposta è sì, sia rispetto alla storia che per vissuto personale della mia famiglia, e credo ciò valga per tutti, alzando il tappetino. A questo punto va considerato se la tradizione, cui in generale sono un po’ ostile, vada rispettata o si debba iniziare a migliorare il costume, ma con progressività e partendo da casi emblematici selezionati, come sta avvenendo, ma con esasperante lentezza, perché gli esperimenti di ingegneria sociale, sia pur ispirati da brillanti visioni etiche, ma avulsi dal contesto, producono solo dannosissimi strappi. Il consenso deve inoltre essere il più ampio possibile.

  • Adriano, non possiamo soffermarci sulle parole con tutta la loro semantica, anche se è vero che una buona oratoria può ingannare anche i più scaltri. Io ritengo che oltre le finezze linguistiche le cose debbano essere chiamate col loro nome. Come per le tradizioni perchè non si sta parlando del panettone a Natale, del resto in passato ne abbiamo parlato moltissimo, io restando del parere che sono costruzioni culturali che nulla hanno a che fare col senso della vita e della morte. Che poi “Il consenso deve inoltre essere il più ampio possibile” in nome di una morale comune io credo sia paradigma sbagliatissimo quando si parla di morale, generando una dittatura della maggioranza pur democratica che va bene quando si tratta di far quadrare i conti, magari in politica, ma anche qui “purtroppo”, non certamente quando si tratta di diritti che mai potranno trovare convergenze, e la Storia dell’evoluzione sociale lo dimostra, senza stare a considerarne uno per uno. Io ritengo che qualsiasi legge che consente non obbliga e ognuno può continuare a cullarsi nella sua morale personale senza che questa venga intaccata dalle scelte altrui. Se però la mia individualità ha l’ambizione o velleità di imposizione questo non va bene. Va bene, e ripeto, in tema di diritti, quando una legge consente, ma non obbliga, è la benvenuta. Esiste una sfera individuale dove le dittature di maggioranza o minoranza, vedi i non vax che costringeranno magari ad altre restrizioni oltre a quelle in vigore tra pochi giorni, non devono assolutamente interferire. Quando poi sono in gioco dignità umana e soccorso di pietà non c’è argomentazione che tenga, il mio dolore non vuole nessuna discussione, o peggio ancora strategie politiche di consenso. Come sempre avviene, purtroppo.

  • In sintesi, che ognuno sia libero di straziarsi nel proprio dolore fisico o psichico perchè l’autodeterminazione è innegabile, ma nessuno interferisca sul mio grado di sopportazione e autodeterminazione. Ma mi sto ripetendo. Mi viene in mente a tal proposito il parere del Dott. Orsi al quale dobbiamo il ringraziamento per aver tessuto a Crema il sistema delle cure palliative che in una conferenza dichiarò, senza ombra di dubbio, dettata dalla sua esperienza sul campo, non nel mondo delle teorie, che un malato terminale sempre chiede di porre fine alle sue sofferenze quando queste diventano insopportabili. E io dovrei stare a sentire il parere ad esempio della Chiesa? Ma per carità!

  • Ma per carità ….cristiana, aggiungerei, Ivano!

  • 😟

  • Che il no al vaccino fosse soprattutto una questione politica ce ne siamo accorti tutti da subito.
    Solo che adesso é chiaro che tutto é partito dall’estrema destra italiana che é stata il grado di tessere relazioni con gli altri paesi europei tramite i canali Telegram.

  • Lorenzo Damiano, Norimberga 2, aspirante politico di Conegliano veneto, non vax convinto, propaganda, aggressività, si ammala di Covid, terapia intensiva, intubato, guarisce e si pente. Chiede scusa a tutti. Non lo scriverei su altri social di accanimento, mi permetto di scriverlo qui: se fosse morto sarei stato più contento. Anche perché per sua responsabilità altri si sono ammalati.

  • “Johann Biacsics, uno dei leader del movimento No vax in Austria e sostenitore del «Pensiero laterale» (Querdenken), è morto per le complicazioni da Covid-19, dopo essere stato ricoverato in ospedale a Wiener Neustadt, un sobborgo di Vienna.

    Secondo il quotidiano Die Zeit Biacsics, 65 anni, libero professionista, da anni attivo nella «divulgazione» di metodi di auto-cura che lui sperimentava e metteva a punto, una volta contratto il Covid aveva iniziato a curarsi a casa con un trattamento di clisteri chiamato Soluzione Minerale Miracolosa (Mms) a base di biossido di cloro (il principio attivo della candeggina) e molto diffuso tra gli oppositori del vaccino e delle cure tradizionali. Il biossido di cloro (presente nel farmaco antimalarico idrossiclorochina) fece notizia quando Donald Trump lo suggerì come rimedio contro il Covid-19.” Eccetera eccetera.

  • Oltretutto questi coglioni occupano letti nelle terapie intensive che servirebbero per altre patologie di cui i malati non sono responsabili.

  • Un deficiente di Biella si presenta all’hub vaccinale scoprendo un braccio di silicone. Scoperto viene immediatamente denunciato. A Treviso i negazionisti si mettono in coda per rallentare gli altri. Obbligo vaccinale? Io sarei molto più drastico. Per colpa di quattro imbecilli non ne stiamo uscendo. Dovremmo scendere in piazza noi sì vax, non loro.

  • A prescindere da qualsiasi opinione pro vax o no vax, ma la persona in questione voleva fare apposta una burla, uno scherzo, una celia? Non so, una di quelle cose che fanno gli spiritosi (veri o presunti) per épater les prolétaires oppure faceva su serio, pensando di riuscire a farsi vaccinare il braccio finto? Non ho seguito la cosa, Ivano, e non so quindi quale delle due ipotesi sia quella giusta. Capisco che gli arti di tipo artificiale siano oggi fatti molto bene, però se questa persona pensava di farla franca mi sembra che confidasse un po’ troppo nella fortuna. Ma chi gli doveva fare il vaccino si è arrabbiato o si è messo a ridere? La situazione mi fa venire in mente certi sketch dei film di Totò. E forse qualche braccio finto il principe Antonio de Curtis l’aveva utilizzato per le sue gag. Colpisce come noi italiani riusciamo sempre a stupire, anche in circostanze drammatiche. Siamo ancora figli della commedia dell’arte.

    • Pietro, domani dettagliero’ meglio. Anticipo che l’operatrice esperta infermiera sessantenne si è arrabbiata moltissimo. Ne é seguita una denuncia. Pare che il pirla sia un dentista che in questi mesi ha comunque esercitato impunemente. Il braccio? Non solo, era una di quelle
      protesi anatomiche che indossano gli attori per fingere i muscoli. Pare anche che con l’infermiera abbia pure insistito ammiccante. Non voleva affatto far ridere, ma di fatto ci é riuscito. Praticamente nell’anticipo ti ho raccontato tutto. E tutti i giornali oggi ne hanno parlato diffusamente. Però, tornando alla tua prima riga non capisco il “a prescindere” come se tu in qualche modo giustificassi i no vax. Ma forse ho capito male.

  • Protesi, non so bene come chiamarla, forse giubbotto, non so, che non interessava solo il braccio, ma tutto il torace.

  • Grazie delle informazioni, Ivano.
    Confermo la mia opinione sul guitto.
    Riguardo al mio “prescindere”, dopodomani faccio la terza dose di Pfizer (spero sia vero che aggiornino loro il green pass che ho da maggio), per la patente agonistica a gennaio ho il richiamo dell’antitetanica, ogni anno do alla rotary foundation un contributo per eradicare la polio, se vado in certi paesi rischiosi mi faccio i vaccini che servono.
    Ho pochi amici no vax e molti amici pro vax e abbiamo concordato di restare amici e non parlarne quando facciamo le nostre serate e baraccate, in libera uscita dalle mogli. Una volta era maleducato parlare, in certe situazioni conviviali e post-conviviali, di politica, soldi e religione. Ci abbiamo aggiunto i vaccini.
    Conosco no vax rispettabili e coerenti, che esprimono il loro dissenso civilmente, tengono distanze e mascherina se lo dice la Legge (si può essere no vax e pure legittimisti, magari confuciani), se si ammalano si murano in casa, rischiano la pelle o comunque brutti periodi, sono piuttosto documentati e alquanto preparati, e soprattutto non costano un centesimo alla Nazione, in termini sanitari e di ordine pubblico. E conosco no vax cialtroni che si ammalano di Covid, occupano posti in terapia intensiva, appena respirano irridono i sanitari, intanto costano una paccata di soldi alla nostra Patria (cioè a noi) per guarire e tornare in piazza a insultare gli Italiani, impediscono ai malati seri per gravi patologie di curarsi, ti riempiono la mail di link da oligofrenici e via dicendo. Insomma, come sempre, da laico, per me ci sono galantuomini e canaglie in tutte le parrocchie.

  • Pietro, troppo buono. Io diventando vecchio divento sempre più intransigente. Tolleranza zero.

  • Pietro, rapporto Censis e trionfo dell’irrazionale. Io fatico a considerare i dissenzienti esseri razionali se si adeguano a tutte le restrizoni nel rispetto degli altri, di fatto imponendo nuovi colori geografici a tutte le regioni.
    Che vorrebbe dire che per loro questo é razionale quando la scienza é l’unico strumento che abbiamo a disposizione. Fatico molto a considerare razionale chi impone nuove razionalità supportate da nulla di scientifico, ma da un’accozzaglia di ideologie politiche, sciamanesimo e informazione da social. Se però cosideriamo razionale ognuno il suo sentire io vorrei vedere coerenza paradigmatica in tutte le circostanze. Ma non la vedo, si seleziona in base ai propri convincimenti solo emotivi. E solo nel caso contingente del virus.

  • Forse bisognerebbe seguire di più la tv dei novax, Byoblu, così s’intende meglio l’impazzimento di qualcuno. Gli strani ci sono sempre stati. Anche gli strambi. Come le co nvinzioni di preti e prelati del complotto giudaico-massonico citate da “La Civiltà Cattolica” nei primi anni del Novecento, e riprese dai bollettini parrocchiali, che leggono tante brave signore, con più interesse di altri giornali. Le beghe, e il pensiero retrogrado di paesini e paesoni e false città piacciono un sacco. Come i Protocolli dei Savi di Sion, un libro con accuse false, più letto e conosciuto della Bibbia. Le proteste contro chi combatteva l’epidemia “spagnola”. Le pubblicazioni sudiste negli USA, (la destra americana di ieri, simile a quella di oggi) prima della Guerra Civile, che tuonavano contro la fine della razza bianca che, per colpa di coloro che volevano liberare gli schiavi, e distruggeranno la civiltà bianca.
    Su Byoblu, passano anche spettri del “sessantottismo”: antisistema, anti gruppi finanziari, e usano parole del linguaggio sinistrosso: libertà, controcultura, alternativa. Il rifiuto di arricchire le grandi aziende farmaceutiche. Rifiuto del “mainstream”; dell’elite’ dei Soros, dei banchieri (e qui, c’è la saldatura dei folli rancorosi di ogni risma ideologica). Tardohippies che rifiutano le medicine e si curano come se fossero santoni indiani; paurosi cronici di tutto, che non credono più a niente di quello che passa, e se credono un un Dio è solo per paura dell’inferno.
    Non ho rispetto per questa gente. Non ho comprensione. Ne ho abbastanza della stupidità, che fa danno a tutti. E ammazza. È uno degli aspetti del “provincialismo”: diffidenza, e al contrario creduloneria; egoismo e chiusura mentale; vivere come talpe, che il mondo là fuori è un pericolo. Non a caso, la destra politica, con la loro stampa ha lisciato il pelo a questi.

  • Difatti Marino, stavo per chiedere a Pietro a che tipo o fonte di informazione attingono i suoi amici informati. Per interposta persona la domanda è diretta. Perchè io ho un ex amico, non vaccinato, che si informa solo su Telegram. Ha passato mesi a linkarmi informazioni che definirei di tutti i colori finchè gli ho bloccato la possibilità di inviarmi i deliri suoi e di altri. Per coerenza adesso incontrandolo mi giro dall’altra parte. Gli vorrei anche chiedere ( a Pietro, perchè si è perso il filo del discorso ) come si possa conciliare il rispetto per gli altri quando si fanno scelte contrarie a quello che per molti è il bene comune. Non mi sembra molto democratico. I no vax e i no green pass ci stanno facendo fare un passo indietro che vuol dire ancora contagiati, malati, magari morti, e un’economia in nuovo affanno con tutta la fatica che ha fatto per risollevarsi, fatica delle Istituzioni, ma soprattutto fatica di tanti lavoratori che per molti mesi non hanno guadagnato un fico secco.

  • Ragazzi, se avete capito che sono un no vax, mi scuso con voi per non essermi spiegato bene.
    Tra l’altro, nelle ultime righe del mio commento di ieri mi sono espresso in modo piuttosto pesante su certi comportamenti, forse persino eccessivo nella forma espositiva.
    Comunque, ho anche due (quasi tre, uno non è proprio convinto) amici no vax e non per questo il nostro risalente legame verrà pregiudicato da questa scelta diversa dalla mia. Del resto, ho anche un paio di amici comunisti, anni fa avevo un amico gay, anche uno buddista (di Baranzate di Bollate) e una volta ero persino amico di una femminista. Ho anche un paio di carissimi amici cacciatori e da giovane stavo diventando amico di un drogato, solo che poi lui è morto subito. Non per questo sono un comunista, un sodomita, un tossico e via dicendo. Insomma, dopo questo outing abbastanza sconsiderato, toglietemi pure il saluto.
    Non so che cosa sia questo “bio blu”, mi ricorda il nome di un detersivo, non me ne intendo di lavatrici.
    Poi, farne una questione di città o campagna, metropoli o paeselli, cosmopolitismo o provincialismo mi sembra dialetticamente avventuroso. Anche sulle appartenenze politiche, a parte certe tamarrate estremiste di piazza, ho l’impressione che tra i no vax abbondino molti ex compagni ed ex rossi, oggi riciclati con più pancia, meno capelli e medesimi rancori.
    Mi ha colpito, Ivano, questa tua frase, che mi sembra vada al nocciolo di un problema per me insoluto: “come si possa conciliare il rispetto per gli altri quando si fanno scelte contrarie a quello che per molti è il bene comune”. Ogni tanto ci vado a sbattere, su questa cosa, e non ho la risposta. La domanda però è cruciale.
    Magari nei prossimi commenti se ne può parlare meglio. Forse la cosa ha a che fare con il livello di effettiva pericolosità che determinati comportamenti possono avere rispetto alla società civile nel suo complesso, riguardo alla sua ordinata esistenza e forse alla sua stessa sopravvivenza. Non lo so, forse anche ai costi economici complessivi di tali comportamenti, che a un certo punto la maggioranza dei consociati ritiene non più sostenibili. E mi sa che nella Storia gli esempi ci sarebbero.

  • “Del resto, ho anche un paio di amici comunisti, anni fa avevo un amico gay, anche uno buddista (di Baranzate di Bollate) e una volta ero persino amico di una femminista. Ho anche un paio di carissimi amici cacciatori e da giovane stavo diventando amico di un drogato, solo che poi lui è morto subito.” Pietro, nessuna di queste categorie è contagiosa.

    • E se eliminassimo le categorie?

  • Ovvio, Ivano, certamente, per lo meno da un punto di vista meramente epidemiologico. I virus sono una cosa, le idee e le realtà umane un’altra. Mi premeva distinguere quello che si è, quello che siamo e personalmente crediamo giusto, dai rapporti affettivi con gli altri (l’amicizia è uno dei sentimenti umani principali) che si hanno nella vita. Il punto principale resta quello del tuo quesito. Che tocca in pieno il collegamento tra i rapporti personali e l’interesse generale della comunità. Un aspetto di estrema rilevanza e, almeno per me, di non così sicura soluzione. Essere un uomo con questi dubbi non è forse segno di assertive sicurezze, però ho l’impressione che non sempre l’assenza di dubbio sia sinonimo di verità. Comunque, sul fatto che qualsiasi struttura organizzativa umana (e biologica in genere) debba tendere alla propria sicurezza e sopravvivenza, è un dato storico evidente. Per cui, mi sa che tutta la questione no vax, alla lunga, si risolverà non in base ad astratte questioni di principio ma in ragione di quanto i no vax costano alle saccocce dei pro vax, che sono il novanta per cento come minimo, una maggioranza bulgara. E parlo di costi evidenti: sanità, soprattutto, ma anche ordine sociale e forza pubblica. Per non parlare del PIL e della Borsa. Quando l’economia starnutisce, il mondo si ammala. I no vax saranno presto un problema non perché troppo untori ma perché troppo costosi.

    • Rendiamoci conto che per far vaccinare contro il vaiolo il suo esercito non bastò che Jenner avesse già vaccinato suo figlio, Napoleone si dovette vaccinare egli stesso. Fin quando avremo dei portatori di immagine così folli come vogliamo che la gente ragioni? Ma visato che il problema è psichiatrico non credo basti alcun buon esempio.

    • Hai ragione, Adriano. Sulle dinamiche psicologiche delle masse e sui portatori di immagine che le influenzano, temo che il discorso si farebbe lungo e poco concludente. E forse controproducente, visti gli attuali arruffapopolo con finalità elettorali, di consumata abilità propagandistica e di indubbio successo mediatico sul beneamato ed eroico “popolo”.
      Inoltre, “psicologizzare”, “sociologizzare” e “antropologizzare” il fenomeno no vax mi pare sia servito molto poco a risolverlo e molto invece alle esibizioni da palcoscenico per psicologi, sociologi e antropologi, veri o presunti, soprattutto da salotto televisivo. Per me, bisognerebbe parlarne di meno, molto di meno, e risolverlo di più, molto di più. E non certo spettacolarizzando, in questo mondo di giornalismo imperante e tracimante, i contrasti dialettici e le sceneggiate pubbliche. Pare però che, dopo due secoli e mezzo dalla nascita, il “giornalismo” sia in inarrestabile declino, complici anche gli algoritmi e l’intelligenza artificiale. Sic transit gloria mundi. Vedremo.
      Invece, che i commercianti perdano fatturato, i beni di consumo trovino meno mercato, gli impianti sciistici rischino di chiudere in alta stagione, i costi di sanità pubblica portino a nuovi giri di vite economici, la forza pubblica trascuri la criminalità corrente per gestire certe piazzate, che addirittura insorgano i gestori di balere e i cultori della movida, per non parlare delle infinite altre corporazioni italiche costrette al ribasso pecuniario, più parecchie altre cose, tutte con comun denominatore le palanche, ecco, che tutte queste cose stiano convergendo verso una generale, acuta, dolorosa orchite collettiva verso certi fenomeni che tu definisci “psichiatrici”, questo mi pare possa fare la differenza. E infatti sta cominciando a farla, con le persone che adesso stanno facendo di conto e non più discettando di viro-epidemio-infettivologia (anche perché, in realtà, ben pochi ci capiscono più di uno iota).
      Quanto alle categorie, ovviamente i miei erano solo esempi lessicalmente in uso e di comune utilizzo e di diffuso, diffusissimo sentire sociale.

  • Se le idee più retrograde serpeggiano e votano nelle campagne, anche bucoliche come la Stiria, la Carinzia, il Sud Tirolo, bacino di copricriminali nazisti, e bacino di un buon numero di novax, se si leggono le notizie dei giornali stranieri, incluso i piccoli centri che si chiamano città, in tutto il mondo, dagli Stati Uniti, alla Turchia, dalla Polonia all’Ungheria, dalla Russia alla Spagna, all’Italia, ma potrei continuare, non sono io a dirlo, è la realtà. Ho anche scritto che ci sono frange di estremismo della sinistra ex-extraparlamentare che, pur di far casino, si sono mescolate ai novax. E Bioblu, si chiama Byoblu: la tv dei novax. Canale 262. Da cronista mi capita pure di buttare un’occhio su ogni cosa, anche delirante. Il provincialismo esiste, non l’ho inventato; ed è anche questa scarsa elasticità di guardarsi attorno. Ci sono centinaia di libri, romanzi, articoli dedicati al pensiero retrogado del provincialismo. Da riempire una biblioteca. Proust lo nomina continuamemte nella suo Tempo perduto e ritrovato. Flaubert, con Madame Bovary. Stendhal con il Rosso e il Nero. È come non sapere che c’è il sole e l’aria. Nel film, appena visto, un gran film, Scompartimento N.6, finlandese, girato in Russia, il tema è sottotraccia. Da provinciale, mi fa ridere che non si voglia vedere la realtà delle cose. Anche questa rimozione è provincialismo fatto e sputato, che finisce per fare danni.

  • Cercare di dipingere i novax come persone rispettabili che la pensano altrimenti, è come rispettare chi votava il Duce o Hitler o tiene l’immagine di Stalin nel portafoglio. La stupidità fa danni anche gravi, e ammazza. Ho un parente che ce l’ha con l’ebreo Soros, per lui causa di molti mali; non so se si è vaccinato contro il Covid, e i rapporti, fra di noi, sono freddi. Non invito a cena un novax. Non ho amici di quella risma, e se li avessi, romperei i rapporti. Per colpa anche loro, persone crepano, si ammalano gravemente, e non possono essere curati adeguatamente. E questa brutta gente di novax, pretendono i tamponi gratis, farsi curare gratis. Oltre che essere imbecilli sono pure vigliacchi.

  • Stanno uscendo le prime quantificazioni economiche della pandemia che tentano un rapporto statistico tra il cosiddetto “fenomeno no vax” e i danni inferti al tessuto economico. Mi pare che per ora il “peso” di tipo causale da dare a questa componente no vax non sia di facile quantificazione ma probabilmente tra non molto si potrà tentare una prima stima di quanto costano alla collettività questi fenomeni di dissenso. Mi pare che sarà questa, come spesso è accaduto nella Storia, la molla che porterà a reazioni della maggioranza molto decise nei confronti di questa minoranza, forse anche con punte di aggressività notevoli. Magari avremo addirittura maggiori costi di forza pubblica per proteggere i no vax dall’ira popolare. Come sempre, dopo tanti lutti e pianti e dolori causati in tante famiglie dal Covid, tremendi ma purtroppo non risolutivi, saranno i quattrini, il denaro, la tasca a provocare la soluzione. Spiace ovviamente che le petizioni di principio e i sacri concetti risolvano certi problemi meno dei soldi persi e della saccoccia, però d’altra parte non è la prima volta che il business, grande o piccolo, muove il mondo.

  • È così come dice Pietro Martini, il giornalismo è in declino. La gente, i più sono pigri, e le notizie algoritmate danno cibo che basta a tanti. Ma ci sono ancora buoni giornali d’inchiesta, basta cercarli. E avere voglia di farlo. Ci sono giornalisti minacciati e uccisi. Tanti giornali sono stati silenziati o costretti a chiudere. Organi d’informazione coraggiosi come Memorial, in Russia. Direkt36 in Ungheria. Cumhuriyet in Turchia, dove si finisce in galera, mentre ci sono pantofolai che leggono i bollettini parrocchiali e si lamentano che gli salgono le tasse, anche se ne hanno, di palanche.
    Purtroppo non leggo il russo, l’ungherese, e il turco. Nemmeno il tedesco.
    Infolibre, giornale online spagnolo d’inchiesta, oltre El Pais che, è un bel quotidiano.
    Mediapart, francese, che ha le qualità di Report, ed è online, ed è lezione di giornalismo. The Atlantic, The New Republic, e the New York Times, Washington Post. The New Yorker, che cerco di leggere sempre. The Economist, britannico, continua ad essere una lettura utilissima.
    Da noi, non “Il Nuovo Torrazzo”, o “La Provincia di Cremona” che dimostrano cos’è la cultura nei piccoli centri; ma ci sono cronisti validissimi nei giornaloni, anche nel giornale diretto da Travaglio.
    Basta vincere la pigrizia e avere una curiosità non provinciale, come coloro che hanno lavorato per disegnare una metropolitana in Cina. Gente cremasca, provinciali ma non affetti da provincialismo.

  • Professandomi sempre un occasionale ma fedele lettore del Nuovo Torrazzo, di Primapagina e di altre pubblicazioni di campanile (amo i campanili e il campanilismo e le “corse al campanile”), per tutto il resto questa volta sono pienamente d’accordo con Marino e se anche lui mi chiamasse Pietro e basta ne sarei contento. So di essere molto più tollerante di lui sui no vax e di non essere uno che rompe le amicizie virili di lunga data per un virus ancorché letale, però sui giornalisti (uno su mille, come nel libro sulla Cavalleria di Ramon Lull) che rischiano la pelle in postacci africani, asiatici, sudamericani, russi, cinesi, turchi e via dicendo, sono con lui al cento per cento. Gli altri sono in via di estinzione. Per fortuna. Di contessine del giornalismo salottiero ne abbiamo pieni i corbelli. Forse sono stato “stretto” dicendo due secoli e mezzo. Avevano cominciato a sgazzettare un po’ prima. Facciamo tre secoli, via. Fin troppo. E che la smettano di soffiare sul fuoco pro vax e no vax. Meno polvere si solleva e più le cose “le sa met a post” (Franco, per favore, sistemami il vernacolo, grazie).

    • Sono fuori tema, e mi scuso. Ma rispondo a Pietro; purtroppo ci sono, oltre le notizie algoritmate che sono forse quelle più seguite; oltre i giornali locali e parrocchiali che vengono letti per ovvi motivi che ho già segnalato, ci sono i talk-show. Il resto, il buono e faticoso giornalismo d’inchiesta ha pochi che lo seguono. E le poche vere inchieste, che passano alle TV nazionali, sono tenute d’occhio, passate al setaccio, e provocano querele sempre e in ogni caso. Ma la gente è pigra, come dico spesso, e compra i libri delle contessine; e dei “famosi”; deifigli di notai, che sono di casa, firse anche per campanilismo; per farsi un’idea, e per dire: sono al passo. Gruber, Severgnini, Vespa. Sempre quelli. Quelli che sono in vetrina.

    • Grazie, Marino. Devo correggermi: il Nuovo Torrazzo e Primapagina vanno ben oltre il “campanile” e sono letti in tutto il nostro territorio e anche fuori dal cremasco. La Provincia ogni tanto la leggo e mi sembra un giornale ben fatto pure quello. Mi piace molto Cremona Sera, online, dove ogni tanto mi permetto di fare dilettantisticamente capolino tra firme giornalistiche professionali per me molto valide e interessanti, e frequentando spesso amici lodigiani apprezzo il Cittadino. Mi sembra che il giornalismo più “locale” sia quello che abbia mantenuto più senso, significato e valore. Forse perché si parla di cose più vere, vicine a noi, concrete, legate alla nostra vita reale, di tutti i giorni. Un giornalismo “a prova di algoritmi”. Forse perché conosco e stimo chi scrive su questi giornali e ritrovo negli articoli tante opinioni, discussioni, idee. Ecco, di questo giornalismo di casa nostra resto un estimatore, mentre sopporto sempre di meno le pretese politiche, letterarie e messianiche di certa stampa nazionale. Marino, so che anche tu hai fatto parte del mondo giornalistico e mi interesserebbe una tua opinione in proposito. Mi scuso con tutti per il fuori tema e torno ai vaccini in buon ordine. Magari, Marino, scusa l’invadenza, si potrebbe dedicare al tema giornalistico un post. E chi meglio di te potrebbe farlo? Grazie ancora.

  • La destra politica mondiale è un pericolo sociale che si oppone a chi cerca di combattere il Coronavirus. Un comportamento irresponsabile se non delinquenziale. Nel Regno Unito, se si leggono i giornali britannici, segnalano che 99 parlamentari conservatori hanno votato contro le restrizioni proposte dal loro Capo Boris Johnson che è riuscito a far approvare il green pass obbligatorio (escluso i pubs, i ristoranti che continueranno ad essere allegramente luoghi di contagio, e tocco ferro che mia figlia resti all’esterno per il bevazzo serale). Che razza di gente sono quei 99 conservatori inglesi? Meno male che i laburisti e i liberaldemocratici hanno votato quasi tutti a favore del green pass.

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