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GIORGIO CINCIRIPINI

COVID, a cosa servono davvero i vaccini

Riporto un articolo pubblicato sulla rivista internazionale European Journal of Epidemiology  (rivista peer-reviewed) valutata da Shimago Journal Ranking – sistema indipendente di valutazione della reputazione di tutte le riviste scientifiche internazionali – con un Q1 – è nel quartile delle riviste più quotate per il settore della EPIDEMIOLOGIA).  Pubblicazione di due ricercatori di Harvard Center

Riporto un articolo pubblicato sulla rivista internazionale European Journal of Epidemiology  (rivista peer-reviewed) valutata da Shimago Journal Ranking – sistema indipendente di valutazione della reputazione di tutte le riviste scientifiche internazionali – con un Q1 – è nel quartile delle riviste più quotate per il settore della EPIDEMIOLOGIA).  Pubblicazione di due ricercatori di Harvard Center for Population and Development Studies, Cambridge, MA, USA.  Link: https://link.springer.com/article/10.1007/s10654-021-00808-7.

 

Dalla analisi dei casi di COVID di una settimana del settembre us di 68 paesi o quasi 3000 conteee USA , hanno messo a confronto i dati di numero di nuovi casi su 1 milione di popolazione, con la percentuale di vaccinati con due dosi .

Risultato

Il tasso di casi aumenta aumentando la percentuale di vaccinazione.

 

I due ricercatori concludono:  La sola dipendenza dalla vaccinazione come strategia primaria per mitigare il COVID-19 e le sue conseguenze avverse deve essere riesaminata, specialmente considerando la variante Delta (B.1.617.2) e la probabilità di varianti future. Altri interventi farmacologici e non farmacologici potrebbero dover essere messi in atto insieme all’aumento dei tassi di vaccinazione. Tale correzione di rotta, soprattutto per quanto riguarda la narrativa politica, diventa fondamentale con l’emergere di prove scientifiche sull’efficacia reale dei vaccini nel mondo.

 


Aggiungo anche quest’altra ‘chicca’: Nel sito della FDA (che è praticamente il Ministero della Salute USA) nella sezione relative alle domande e risposte poste agli esperti dell’ente sul tema dei vaccini, link Pfizer-BioNTech COVID-19 Vaccine Frequently Asked Questions | FDA compare questo “botta e risposta” relativo al vaccino Pfizer:

 

D: Se una persona ha ricevuto il vaccino Pfizer-BioNTech COVID-19, il vaccino proteggerà dalla trasmissione della SARS-CoV-2 da parte di individui che sono infetti nonostante la vaccinazione?

R: La maggior parte dei vaccini che proteggono dalle malattie virali riducono anche la trasmissione del virus che causa la malattia da parte di coloro che sono stati vaccinati. Anche se si spera che ciò avvenga, la comunità scientifica non sa ancora se il vaccino Pfizer-BioNTech COVID-19 ridurrà tale trasmissione.

  

   Io sono perplesso per la opacità del nostro Governo (e della claque dei giornalisti dei tanti talk show) e, ahimè, dai valenti medici drogati dal protagonismo ( … video ergo sum!) che non ci dicono con chiarezza che i vaccini servono solo per ridurre gli effetti pervasivi del coronavirus e non sono una barriera.

 

GIORGIO CINCIRIPINI

21 Ott 2021 in Salute

6 commenti

Commenti

  • Caro Giorgio, amico mio, non dubito della conclusione che “La sola dipendenza dalla vaccinazione come strategia primaria per mitigare il COVID-19 e le sue conseguenze avverse deve essere riesaminata”. Tuttavia il vaccino è la precondizione che ha permesso al “Cantiere Italia” di porsi all’eccellenza assoluta mondiale in quel paniere di strategie che ci pongono appunto a questo primo posto (e se ci mettiamo anche successi economici e sportivi, oltre ma qualche altro punto di forza, di questo “nostro Governo” c’è poco da dubitare, in tempi così bui per altri). Indubbio che questa bestia, proteiforme, non ce la scrolleremo di dosso così facilmente, e proprio io ho recentemente portato all’attenzione su queste pagine il fatto che si sia legato a soci di malaffare di tipo fungino). Siamo troppi e con troppi animali! Tuttavia i fatti parlano da soli: il successo è eclatante!
    Secondo punto: lo studio che citi è sicuramente indipendente e autentico, ma la selezione e diffusione dei tanti studi che girano (in corso di infodemia), è politica, e non ti sarà sfuggita, da “Le scienze” una valutazione multicentrica mondiale, coordinata da Christie Ashwanden, che cataloga le informazioni in base all’orientamento politico regionale su, credo, 69 Stati del mondo, servendosi anche di geolocalizzazione tramite cell.: bene, non dico da che parte sia prevalente il dissenso, per evitare polemiche, ma è politicamente orientato. E dirai, ma che scoperta! Ma ricordiamocene quando si parla di informazioni filtrate, addomesticate, perché non è da parte governativa che ciò avviene!
    Terzo punto: sto stendendo un capitolo sulla spagnola, ho mandato in giro studi sulle costanti comportamentali in corso di epidemia (uno fra l’alto premiato, ma potrebbe essere stato premiato da imbecilli, non fa differenza). Bene, ogni volta succede la stessa cosa, a partire dalla marcia su San Francisco del 1919 di 2000 no mask.
    Quando ho scritto questo capitolo di un libro prossimamente in stampa, non si era ancora suicidato il povero De Donno (primario Mantova non allineato). Ma nel colera dell’800 si suicidò Pettenkoffer per analoghi motivi!
    Copione già girato? Allora andrà ancora una volta tutto bene, ma il coefficiente di sofferenze potrebbe cambiare con il senso di fiducia e osservanza che sapremo trasmettere, fermo restando il rigore scientifico delle notizie, del quale, se le riporti tu, non c’è da dubitare.
    Abbraccio, se arrivo alla tua altezza!

  • La conclusione di Adriano fa ovviamente riferimento alla “altezza fisica” dell’amico Cinciripini, che è …. un omone de niente!
    Meglio sgombrare il campo in chiarezza, a evitare maligni fraintendimenti.

  • Sapete, sto correggendo il mio capitolo di apertura per la nuova opera del centro Galmozzi sulle epidemie moderne a Crema. Bene, prendendo la spagnola come banchmark di quanto accade nel lasciar fare alla storia naturale delle malattie infettive, si drizzano i capelli in testa al pensiero di quanto ci sarebbe successo comportandoci “alla inglese”. Orrori! Fosse comuni!

  • Ci voleva un umanista per spiegare un dato scientifico! Giordano Formenti la scorsa settimana ha citato, in una sua lezione sulle imprecisioni della linguistica o le vere espressioni devianti, proprio questo lavoro. L’evidenza vuole che se aumenta il numero dei vaccinati aumenta anche il valore numerico di quanti contagiati nel gruppo, nulla di misterioso, né significativo dal punto di vista strategico.

    • Saper leggere il significato dei numeri.
      Chi sa aiuti chi non sa please, che qui ormai tutti ragliano senza alcun ritegno!!!

  • Una considerazione molto semplice. A quei tempi, quelli della Spagnola, non c’era la mobilità di adesso. In un villaggio o città contagiati i contagiabili il virus spariva. Ora non é più così. Intorno a noi la situazione si sta facendo drammatica. In Germania, quelli che pretendono di imporre regole ad altri, Austria e Slovenia i numeri sono altissimi, intanto che il nostro governo tergiversa sui divieti non vax e gli espert democratici, blaterano ancora sulla necessità di sensibilizzazione, non di obbligo, come se gli irriducibili non avessero avuto tempo e modo di informarsi. Lasciamo pur stare le derive politiche e ignorantenziali, ma dove prevalgono il buon senso e scienza, si abbia il coraggio delle decisioni. Restrizioni fermissime per i no questo e quello, controlli feroci, sanzioni e magari ricoveri ospedalieri a pagamento per i no vaccinati che ricominciano a riempire le corsie e terapie intensive. Non si può vivere sotto ricatto di quattro imbecilli che condizionano la vita sociale ed economica di un paese. Saremo anche un paese democratico, ma di fronte alla stupidità ben vengano i metodi dittatoriali.

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